You are here Home Dritto al cuore della toscana ITINERARIO 02 EDIFICI, FACCIATE E MUSEI CHE PARLANO LIBERTY
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ITINERARIO 02 EDIFICI, FACCIATE E MUSEI CHE PARLANO LIBERTY

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E chi lo dice che l'arte s'impara solo dentro ai musei. A volte basta passeggiare fra città ricche di storia per lasciarsi sorprendere da testimonianze artistiche non meno suggestive delle tele esposte nelle famose pinacoteche toscane. Certo, l'incursione in qualche museo non è esclusa ma è unita stavolta all'osservazione diretta delle forme architettoniche di fine Ottocento e primo Novecento, dove i protagonisti diventano i capitelli decorati delle facciate degli edifici, i tralci floreali dei bassorilievi che le ornano insieme alle piastrelle in vetro e ceramica che, riproducendo motivi naturalistici, rivelano come e quanto importante sia stata l'ispirazione alla natura in tale periodo.

Un itinerario quindi che entra all'interno di uno stile: quello Liberty. L'arte che contrassegnò il passaggio tra XIX e XX secolo è conosciuta con il nome di Art Nouveau nei paesi francofoni, Modern Style in Inghilterra, Modernismo in Spagna, Jugendstil in Germania, e Liberty appunto, o Floreale, in Italia. Forse è l'appellattivo floreale che aiuta a capirne maggiormente l'essenza, per quella decorazione che lo distingue, prevalentemente costituita da forme stilizzate ricavate dai fiori, dalle piante e dalle foglie. E anche le linee delle architetture si adeguano in questa ricerca, curvandosi e inarcandosi in motivi delicatamente modulati e direttamente ispirati ai tralci vegetali. Sono famose le balaustre di Victor Horta e gli ingressi della metropolitana parigina di Hector Guimard come le stravaganti case di Antoni Gaudì ma pure l'Italia, e in particolare la Toscana, vanta una fortunata partecipazione allo stile e ricercandone le testimonianze tra le vie di Firenze, Prato, Pistoia e Montacatini Terme ne abbiamo la conferma.

Appena fuori dal centro della rinascimentale Firenze, gli studenti saranno condotti, come in una caccia al tesoro, alla ricerca dei palazzi realizzati in stile Liberty: s'imbatteranno quindi, quasi per caso, nel Villino Broggi-Caraceni, in quello Ravazzini, nel Villino Giulio Lampredi e nella Casa Galleria di via Borgognissanti, che spiccano accanto ai palazzi più modesti che li circondano. Ma anche nel centro di Firenze è possibile scoprirne un esempio: al Cinema Odeon, in piazza degli Anselmi, con la sua bellissima galleria e il suo androne elegantemente realizzato, si respira ancora l'atmosfera della Belle Epoque. Nella provincia fiorentina invece, a Borgo San Lorenzo, Villa Pecori Giraldi ospita il Museo comunale della Manifattura Chini, dove una magnifica raccolta di ceramiche Liberty ne rappresenta l'essenza rendendo omaggio a Galileo Chini (1873-1956), quel celebre artista e ceramista che fu uno dei maggiori interpreti dello stile floreale.

Anche Prato contribuisce all'itinerario con il suo bellissimo Museo del tessuto dove è esposto un repertorio di figurini, accessori e stoffe del periodo Liberty e con una visita alle ville lungo il fiume Bisenzio. A Pistoia, invece, le scolaresche faranno tappa alla Galleria Vittorio Emanuele, esempio calzante dell'architettura in stile floreale e al Villino Pacini che, terminato nel 1909, ha richiamato l'attenzione degli studiosi del Liberty in Toscana.

Proseguendo e giungendo a Montecatini Terme il percorso conosce una vera e propria impennata di sorprese. Qui troviamo un'intera cittadina che cominciò a rinnovarsi verso la metà dell'Ottocento, aprendo le porte dei suoi salotti, dei suoi teatri e delle sue terme al 'nuovo stile'. E' proprio lungo Viale Verdi, una delle vie principali della città, che si affacciano i maggiori edifici che caratterizzano la Montecatini dell'età Liberty: i Portici Gambrinus, il Cinema Teatro Imperiale, il Palazzo del Municipio, il Cinema Excelsior, progettato da Ugo Giovannozzi nel 1922, il Padiglione Tamerici decorato in alto da un fregio di Chini, lo Stabilimento termale Excelsior, e ancora le Terme Leopoldine, le Terme Tettuccio con all'interno le Terme Regina, le Terme Tamerici e le Terme Torretta, fino a giungere al celebre Teatro Casinò Kursaal e al Grand Hotel "La Pace" dove nel 1904 fu inaugurato il Salone delle Feste, interamente affrescato da Galileo Chini che si occupò anche dei disegni delle vetrate. Pure nell'edilizia privata presente a Montecatini si rintracciano molteplici segni del nuovo stile; le decorazioni ceramiche e le vetrate realizzate dalla Manifattura Chini costituiscono un fil rouge che unisce e amalgama i numerosi villini con gli edifici di rappresentanza. Montecatini conosce una vera e propria rinascita nel periodo e lo stile Liberty ne consacra la bellezza e la gioia del bel vivere, al pari delle grandi capitali europee, tanto che principi, artisti e musicisti dell'epoca la scelsero come meta dei propri viaggi nella penisola.

Il percorso si conclude a Pescia, con una visita alla Gipsoteca "Libero Andreotti" che raccoglie più di duecento opere dello scultore, morto nel 1933. La raccolta comprende bozzetti, calchi e modelli dell'artista dove sono facilmente rintracciabili stilemi cari al gusto Liberty insieme alla suggestione simbolista, cui lo scultore non fu indifferente. Svincolato dalle grandi sedi museali, l'itinerario si prefigge di far nascere nuovi stimoli in chi lo percorre e di far conoscere le altre realtà di un passato, non così lontano.

// Firenze: Villino Broggi-Caraceni (via Scipione Ammirato 99), Villino Giulio Lampredi (via Giano della Bella 13), Casa Galleria (via Borgognissanti 26), Villino Ravazzini (via Scipione Ammirato 101), Cinema Odeon, Villa Pecori Giraldi (Borgo San Lorenzo);

// Prato: Museo del Tessuto, Ville lungo il fiume Bisenzio;

// Pistoia: Galleria Vittorio Emanuele, Villino Pacini (via Petrocchi 155);

// Montecatini Terme Portici Gambrinus, Cinema Teatro Imperiale, Palazzo del Municipio, Cinema Excelsior, Padiglione Tamerici (ex chiosco rivendita dei sali termali), Stabilimento Excelsior, Terme Leopoldine, Terme Tettuccio con all'interno Terme Regina, Terme Tamerici, Terme Torretta, facciata Kursaal e Grand Hotel "La Pace"; a Pescia Museo - Gipsoteca "Libero Andreotti".

// L'itinerario proposto potrebbe coinvolgere le manifestazioni culturali e gli eventi museali che le varie sedi ospiteranno nei periodi in cui verranno concordate le visite; potrà subire variazioni a seconda del periodo scelto per la sua realizzazione.