ITINERARIO 08 QUANDO L’OFFICINA SI TRASFORMA IN MUSEO





L' Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella si trova in via della Scala a Firenze ed è conosciuta come la più antica farmacia di tutta Europa. La sua nascita, infatti, risale al 1612, all'interno del complesso monastico appartenuto, ancora oggi, ai frati Domenicani della Basilica di Santa Maria Novella. E' risaputo quanto i frati, a partire dal Medioevo, si siano dedicati alla coltivazione di piante medicamentose e officinali dalle quali ottenevano infusi, oli, creme e unguenti, ma anche saponi ed essenze. Una pratica diffusa e cara agli ordini monastici, che è diventata una tradizione ed è ancora esercitata. L'Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella realizza oggi, secondo le antiche ricette, eccellenti prodotti che vedono la vendita al pubblico. La visita al negozio rivela tuttavia un ambiente da favola: il ricetto, la sala di vendita, la sala verde e l'antica spezieria costituiscono un percorso affascinante dove le sale elegantemente rivestite di marmi policromi e da antichi banconi mostrano gli originari vasi farmaceutici realizzati nelle manifatture di Montelupo.
Il museo di Santa Maria Novella rappresenta, come la farmacia che andremo a visitare alla Certosa del Galluzzo, una delle tante realtà divenute museo che troviamo a Firenze, Prato e Pistoia e che hanno per origine la cosiddetta fabbrica. Fabbrica, officina o bottega, fin dal Medioevo costituiscono, in Toscana e non solo, i centri nevralgici dell'arte e dell'artigianato. Talvolta legati a un monastero, altre volte a un artista e alla sua cerchia, altre ancora a certe famiglie di artefici che - un esempio fra tutti quello dei Della Robbia- hanno avuto l'abilità di specializzarsi in una branca dell'arte, tali laboratori sono ancora oggi attivi e possono costituire una valida proposta di visita. A Firenze, proseguendo sull'interesse per queste "fabbriche" d'arte, potremo intraprendere un percorso che coinvolga il Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia, il Museo della Manifattura Chini e Azienda Pecchioli, quello della famiglia di fotografi Alinari in Santa Maria Novella, vicino alla farmacia già presentata. Non mancheranno di essere annoverati il Museo del vetro a Empoli, appena aperto nel suggestivo Magazzino del Sale, e il Museo della ceramica a Montelupo Fiorentino che dispone di un percorso museale su ben tre piani e che è stato rinnovato nel 2008.
A Prato l'intinerario coinvolgerà luoghi per così dire industriali che sono poi stati destinati, nel corso negli anni, ad ospitare teatri, biblioteche, musei e centri culturali. Gli studenti saranno quindi condotti in visita al Fabbricone di Prato, sede dell'omonimo Teatro, agli ex Macelli che oggi contengono il Cantiere Culturale Officina Giovani e Il Regio Istituto Tessile oggi PIN - Centro Studi Ingegneria. Non potrà mancare la sosta al Complesso ex Cimatoria Campolmi, oggi sede del Museo del Tessuto e dell'Istituto culturale e di documentazione Lazzerini, e al Museo ex Meucci a Mercatale di Vernio, sede originaria di un celebre lanificio della zona.
Il Deposito Rotabili Storici Stazione di Pistoia rappresenta un altro luogo dove non dovremmo mancare di recarci. Di pertinenza dell'Associzione Toscana Treni Storici, il deposito accoglie una grande quantità di materiale ferroviario d'interesse storico. Di grande interesse la presenza di alcune locomotive a vapore e di altre macchine ferroviare che offrono la possibilità di ripercorrere l'affascinante storia e l'evoluzione del trasporto su binari.
Diretti a Pescia per visitare il Museo della Carta, ci fermeremo all'Hesperidarium o Giardino degli Agrumi che raccoglie 200 varietà di agrumi provenienti da varie parti del mondo, ma che conserva anche alcuni esemplari dalla famosa collezione botanica della famiglia Medici. Giunti al Museo della Carta di Pietrabuona, ci prepariamo a conoscere tutto il percorso, attraverso modellini in scala dei macchinari utilizzati, relativo alla realizzazione della carta. La cosa estremamente interessante che, siamo certi, entusiasmerà gli studenti di ogni età, sarà la possibilità offerta loro di creare con le proprie mani un foglio di carta che poi potranno portare a casa, piacevole ricordo di una bella iniziativa.
Il Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme ha trovato sede in un luogo particolare, fatto costruire dal Granduca Ferdinando de' Medici nel XVII secolo: l'Osteria dei Pellegrini. In questo edificio dove i pellegrini si fermavano per una sosta rifocillante durante il viaggio alla Madonna del Santuario di Fontenuova, oggi potremo visitare un allestimento museale comprensivo di ben sedici sessioni. Di particolare interesse la sezione di arte sacra che conserva il tesoro del vicino Santuario di Fontenova e altri arredi sacri donati alla chiesa dai Granduchi di Toscana, oltre a molte altre testimonianze artistiche legate alla religiosità popolare. Ma anche le sezioni di geologia e paleontologia, astronomia e geografia e soprattutto quello di archeologia antica e medievale rivestono un grandissimo interesse didattico e rispondono alla curiosità tipica dei giovani studenti, che troveranno sicuramente risposte interessanti ai loro stimoli e alla loro voglia di conoscere.
// Firenze: Officina Profumo Farmaceutica di Santa Maria Novella, Museo Richard-Ginori della Manifattura di Doccia (Sesto Fiorentino), Museo della Manifattura Chini e Azienda Pecchioli (Borgo San Lorenzo), Certosa del Galluzzo, Museo e Archivio Alinari, Museo del vetro (Empoli), Museo della ceramica (Montelupo Fiorentino);
// Prato: Fabbricone sede dell'omonimo Teatro, ex Macelli oggi Cantiere Culturale Officina Giovani, Regio Istituto Tessile oggi PIN - Centro Studi Ingegneria, Complesso ex Cimatoria Campolmi, oggi sede del Museo del Tessuto e dell'Istituto culturale e di documentazione Lazzerini, Museo ex Meucci (Vernio, Mercatale);
// Pistoia Deposito Rotabili Storici Stazione di Pistoia, Hesperidarium - giardino degli Agrumi (Pescia), Museo della Carta di Pietrabuona (Pescia), Museo della Città e del Territorio di Monsummano Terme.
// L'itinerario proposto potrebbe coinvolgere le manifestazioni culturali e gli eventi museali che le varie sedi ospiteranno nei periodi in cui verranno concordate le visite; potrà subire variazioni a seconda del periodo scelto per la sua realizzazione.




