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Sede del Comune: Piteglio (698 mt. Slm).
Frazioni: Calamecca (692 mt. Slm), Casa di Monte (750 mt. Slm), Crespole (682 mt. Slm), La Lima (450 mt. Slm), Lanciole (615 mt. Slm), Migliorini (500 mt slm), Popiglio (523 mt. Slm), Prataccio (850 mt. Slm), Prunetta (958 mt. Slm).

Il comune di Piteglio, estendendosi nelle alte valli dei torrenti Lima e Limestre, presenta intatte tutte le caratteristiche delle zone boscose del medio Appennino toscano. Foreste di castagni frammiste ad estese faggete coprono le pendici dei monti, le cui valli sono attraversate da limpidi ed impetuosi torrenti adatti agli sports sull'acqua. A chi proviene da Pistoia percorrendo la strada statale 66, il cui tracciato è quello stesso della settecentesca Via Modenese, conviene, una volta superati la località Le Piastre, il centro abitato di San Marcello Pistoiese e il borgo de La Lima, procedere superando il ponte sul torrente Lima sino a raggiungere
Popiglio (1) (2) (3) (4), tappa significativa del percorso dell'Ecomuseo della Montagna Pistoiese. L'antico castello di Popiglio dominava la
strada medioevale (5) che da Pistoia, attraverso queste montagne, conduceva in Garfagnana. Di tale importante percorso è possibile ancor oggi, scendendo lungo la via del Poggio, percorrere un breve tratto, ancora lastricato, che, valicato il torrente
Lima (6) con l'ardita campata del medioevale
ponte di Castruccio (7), prosegue, per chi desideri dedicarsi all'escursionismo, fino a Prunetta. Da Popiglio un ulteriore percorso conduce, in circa un'ora di cammino, alle
Torri di Popiglio (8), uniche vestigia di una antica rocca medioevale. Tornati indietro, ed oltrepassata la località La Lima, si procede fino al bivio con la strada statale 633 per Piteglio. Per questa strada si giunge, poco avanti, nel piccolo ma suggestivo borgo di Migliorini (9). Poco oltre una breve deviazione sulla destra reca a
Piteglio (10)(11)(12), antico fortilizio, oggi sede amministrativa del Comune. Di seguito
Prataccio (13) anticipa
Prunetta (14), rinomata località climatica, già nota nel medioevo per l'Ospizio della Croce Brandegliana, appartenuto all'Ordine dei Cavalieri del Tempio, e in rovina già dal XV secolo. Una strada comoda ed ombreggiata conduce a Margine di Momigno e poi alla
Macchia Antonini (15), area demaniale di grande interesse per le vaste radure alternate a boschi di faggio e di abete. Dalla Macchia Antonini la strada procede in discesa, offrendo ampie vedute panoramiche sulla dorsale appenninica, in uno dei tratti più belli e incontaminati della viabilità montana pistoiese. Alla moderna ma suggestiva borgata di Casa di Monte (16) fanno da contraltare i tre piccoli borghi di
Calamecca (17), Crespole (18) e Lanciole (19).