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ITINERARIO 05 I LUOGHI E LE INSEGNE DEL COMANDO DALL’ETÀ DEI COMUNI A QUELLA DEI GRANDUCHI

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Immagine del Palazzo Pretorio, oggi del tribunale, in Piazza Duomo a Pistoia

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Stavolta il nostro punto di partenza è Pistoia. La Pistoia monumentale sì, ma con una particolare attenzione alla sua storia comunale. Strigliata ben bene da Dante Alighieri nella Divina Commedia, per la sua indole litigiosa e collerica, la Pistoia dell'età dei Comuni è una città vivace e ricca. I numerosi stemmi in terracotta, marmo e pietra sono incastonati in facciata del Palazzo Pretorio a testimonianza di quanto fosse stato energico e politicamente vitale tale periodo storico. Costruito nel 1367 per ampliare la vecchia residenza del podestà, Palazzo Pretorio fu sede del tribunale cittadino, come dimostrano gli scranni in pietra dove risiedevano i magistrati, e nella corte interna ospita una decorazione a fresco con gli stemmi dei podestà e dei commissari del popolo.

Poco distante si potrà raggiungere la famosa Torre della Rocca Vecchia detta 'del Barbarossa' che, visibile dalla Firenze-Mare, svetta a Seravalle Pistoiese: insieme alla torre restaurata sono ancora riconoscibili le strutture della Rocca che alla metà del Trecento divenne quartier generale del celebre condottiero Castruccio Castracani, cacciato da Lucca.

Nella Valdinievole, il percorso comprenderà prima la sosta a Monsumanno Alto e poi la visita a Buggiano Castello per ammirare il Palazzo Pretorio con gli stemmi gentilizi che lo decorano, fino ad arrivare a Larciano Castello dove si potrà scoprire la fortezza che divenne postazione strategica per le difese pistoiesi nel XII secolo.

Sulla strada per Firenze, l'itinerario prevede una fermata a Prato. Il Castello dell'Imperatore e il Cassero Medievale ci aspettano in tutta la loro imponenza: il castello fu realizzato nella prima metà del Duecento mentre il cassero, il lungo camminamento su due livelli che collega il maschio alla cerchia difensiva di Porta Fiorentina, fu realizzato nel Trecento e, da poco resturato, permette una bellissima vista sulla città. Possiamo addentrarci maggiormente nell'atmosfera comunale visitando la Casa museo Francesco Datini, facoltoso e importante mercante pratese del Trecento. La Casa museo consente, come sarà poi a Firenze in Palazzo Davanzati, di capire come si viveva all'epoca del Datini grazie alla musealizzazione di un ambiente che è rimasto sostanzialmente identico, dagli apparati pittorici agli utensili di uso quotidiano, a come era nel 1410, anno in cui il mercante morì.

L'itinerario su Prato coinvolgerà anche una visita alle Scuderie Medicee e al Museo della Natura Morta della Villa medicea di Poggio a Caiano, gettando l'amo sull'opportunità di cominciare a conoscere i veri grandi signori della Toscana e primi granduchi: i Medici.

La loro conoscenza si apre a Prato per consolidarsi a Firenze. Qui gli studenti potranno cominciare a conoscere la celebre famiglia visitando Palazzo Medici Riccardi nell'antica via Larga, oggi via Cavour. Il Palazzo, che ospita la bellissima Cappella con la Cavalcata dei Magi di Benozzo Gozzoli e la Galleria affrescata da Luca Giordano, fu il primo palazzo signorile della famiglia Medici, casa del pater familiae, Cosimo il Vecchio. Solo nel 1540 i Medici, con Cosimo I e la moglie Eleonora di Toledo, lasciarono Palazzo Medici per trasferirsi a Palazzo Vecchio.

Spostandoci anche noi a Palazzo Vecchio, visitiamo l'edificio nato come sede del potere civico, Palazzo dei Priori o Palagio Novo come era detto un tempo. La visita ai quartieri monumentali è per così dire d'obbligo ma è sicuramente da non perdere la possibilità di intraprendere qui un percorso alternativo, quello del Duca di Atene, il francese Gualtieri de Brienne, che insediatosi a Firenze nel 1342 aveva realizzato un passaggio segreto all'interno dello spessore del muro perimetrale. Questa zona è ancora oggi visitabile e percorribile, sebbene fino al primo piano, e fa parte dei Percorsi Segreti di Palazzo Vecchio, una proposta museale e insieme didattica che riceve tanti consensi da parte dei giovani visitatori.

Proseguendo il nostro viaggio, mettiamo in conto una sosta al Palagio di Parte Guelfa - oggi biblioteca- e al Museo di Palazzo Davanzati che, vicinissimi, nel pieno centro fiorentino, possono rappresentare una piacevole e soprattutto interessante occasione di visita. Nella provincia di Firenze troviamo altri numerosi spunti di riflessione sul tema, dirigendoci a Calenzano, dove dell'antico Castello potremo visitare i locali medievali, il giardino e la torre oltre che il Museo del Figurino Storico, ospitato in una parte delle stanze appena restaurate della fortezza.

Nel Mugello, saranno invece il Palazzo dei Vicari e il Museo dei Ferri Taglienti di Scarperia, cittadina nota fin dal Medioevo per la produzione di lame e coltelli, a costituire le soste d'interesse.

Dulcis in fundo, proponiamo di inserire all'interno del percorso il Museo di Arte Sacra di Greve in Chianti per avere a mente cosa proponeva l'arte della 'Chiesa' in tempi di lotte e congiure, sollecitando così l'intelletto dei giovani a considerare i periodi storici e artistici nella loro interezza e nelle loro molteplici sfaccettature.

// Firenze: Palazzo Vecchio e il percorso del Duca di Atene, Museo di Palazzo Davanzati, Palagio di Parte Guelfa, Castello di Calenzano,
Palazzo dei Vicari e Museo dei Ferri Taglienti (Scarperia), Palazzo Medici Riccardi, Museo di Arte Sacra di Greve in Chianti;
// Prato: Castello dell'Imperatore e Cassero Medievale; Casa museo Francesco Datini, Scuderie Medicee e Museo della Natura Morta;
// Pistoia Palazzo Pretorio e gli stemmi dei magistrati, Castello di Serravalle Pistoiese; a Buggiano Castello Palazzo Pretorio con gli stemmi delle famiglie nobili; Larciano Castello; Monsummano Alto con il castello.

// L'itinerario proposto potrebbe coinvolgere le manifestazioni culturali e gli eventi museali che le varie sedi ospiteranno nei periodi in cui verranno concordate le visite; potrà subire variazioni a seconda del periodo scelto per la sua realizzazione.