ITINERARIO 06 LA SCIENZA IN VETRINA. FIRENZE, PRATO E PISTOIA AL CENTRO DEL SAPERE SCIENTIFICO





Da una disputa nata con Orazio Grassi sulla nascita delle comete scaturì un testo fondamentale per la storia della scienza: Il Saggiatore. Scritto da Galileo Galilei nel 1623, il libro contiene uno dei pensieri più noti di colui che possiamo considerare il padre della scienza moderna. "La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l'universo), ma non si può intendere se prima non s'impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne' quali è scritto". La frase è celebre, come è celebre chi l'ha formulata. Risulta però estremamente utile riproporla in questo contesto perché molti dei musei scientifici che andremo a conoscere, ci accorgeremo, presentano questo preciso intento conoscitivo e didascalico. Sebbene infatti questi presentino una parte senza dubbio sostanziale, dedicata alla musealizzazione dell'oggetto e dello strumento scientifico nella storia della sua evoluzione, tali sedi museali sono molto attive nel comunicare la comprensione di ciò di cui s'intendono, ovverosia la scienza. Conosciamole in dettaglio.
A Firenze il Museo Galileo, inaugurato nel 2010, conserva ed espone le collezioni appartenenti all'Istituto e Museo di Storia della Scienza, attivo dal 1930 nella stessa sede del museo, il bellissimo Palazzo Castellani in piazza dei Giudici. Qui, oltre alla magnifica e imponente sfera armillare di Antonio Santucci, realizzata nel tardo Cinquecento e ai numerosi apparecchi scientifici, nati per l'osservazione del cielo, il Museo Galileo rappresenta una delle principali istituzioni su scala internazionale che oltre essere attiva nella museogra-fia scientifica, è fortemente impegnata nella realizzazione di iniziative per la diffusione della cultura scientifica e nelle attività didattiche per le scuole. Con l'intento di approfondire la conoscenza scientifica della natura, il nostro itinerario comprenderà a Firenze la visita alla Sezione di Mineralogia e Litologia del Museo di Storia Naturale di Firenze che offre una campionatura di 50.000 minerali nel rinnovato allestimento di via Giorgio la Pira. Ancora nel centro di Firenze visiteremo l'Osservatorio Ximeniano e il Museo dell'Opificio delle Pietre Dure che ci illustra come poi la natura abbia ispirato non solo teorie scientifiche ma anche generi artistici e personaggi del mondo dell'arte.
Tenendo presente l'appuntamento con OpenLab, utile per far coincidere una visita a Firenze, quando i laboratori del Polo Universitario Scientifico fiorentino aprono le loro porte ai più giovani con visite guidate e lezioni ad hoc, prevederemo prima una sosta al Giardino di Archimede poi una fuga a Vinci che, terra natia del celebre Leonardo, offre un delizioso spunto per visitare il Museo Leonardiano, rinnovato e riaperto nel maggio del 2010.
A Prato, l'eccellenza è rappresentata dal Museo di Scienze Planetarie che si trova in via Galcianese e raccoglie il patrimonio scientifico della provincia pratese. Ricordiamo il suo allestimento all'avanguardia, ricco di prodotti multimediali, schermi e video, a supporto di un percorso espositivo che vuole illustrare la nascita del Sistema Solare e che conduce, attraverso l'osservazione di meteoriti, fino alla costituzione del Pianeta Terra, rappresentata dalla presenza dei minerali. Sono entusiasmanti la rappresentazione di una porzione della Via Lattea realizzata attraverso fasci di fibre ottiche ed un modello del Sistema Solare.
A Pistoia l'itinerario comprenderà sedi museali che sono sì vicine all'interesse scientifico per eccellenza ma che mantengono un forte attaccamento al territorio da cui derivano e di cui vogliono trasmettere e comunicare il patrimonio. Se il Museo Civico di Scienze Naturali ed Archeologia della Valdinievole a Pescia risponde compiutamente e in maniera maggiore rispetto all'altro all'interesse geologico propriamente detto, mettendo in vetrina e analizzando la stratigrafia del territorio su cui poggia Pescia e tutto ciò che vi è stato scoperto, l'altro museo interessato è stato scelto per la sua forte individualità e per una sorta di specializzazione nell'ambito scientifico: quello della medicina. Si tratta del Museo dei ferri chirurgici realizzato all'interno dell'antichissimo Ospedale del Ceppo di Pistoia (risalente al 1277), noto altrimenti per quel bellissimo fregio di robbiane che ne decora il loggiato. Già sede di una scuola medico-chirurgica attiva dal XVI al XIX secolo, il museo ospita un campionario di strumenti straordinari che permettono di ripercorrere la storia della scienza medica e delle metodologie di volta in volta impiegate per guarire gli ammalati.
La visita alla contigua sala di anatomia, realizzata nel Settecento, sorprenderà per la raffinatezza delle decorazioni usate negli scranni dove gli studenti assistevano alle lezioni, e negli stucchi e negli affreschi che ne ornano le pareti. Rimanendo nel medesimo contesto consigliamo, in chiusura, di passare dall'antica Farmacia de' Ferri ma non da quella che oggi è la sua sede, bensì da quella originaria in prossimità di Piazza Duomo.
// Firenze: Museo Galileo, Museo di Storia Naturale di Firenze - Sezione di Mineralogia e Litologia, Osservatorio Ximeniano, Museo dell'Opificio delle Pietre Dure, OpenLab (Sesto Fiorentino), Il Giardino di Archimede-Un Museo per la matematica, Museo Leonardiano (Vinci);
// Prato: Museo di Scienze Planetarie della Provincia di Prato;
// Pistoia: Museo Civico di Scienze Naturali ed Archeologia della Valdinievole (Pescia), Museo dei ferri chirurgici e Sala anatomica (Ospedale del Ceppo), Farmacia de' Ferri.
// L'itinerario proposto potrebbe coinvolgere le manifestazioni culturali e gli eventi museali che le varie sedi ospiteranno nei periodi in cui verranno concordate le visite; potrà subire variazioni a seconda del periodo scelto per la sua realizzazione.




